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Determine Affari Generali

 

Anno 2009

AFFARI GENERALI DETERMINA N. 037  DEL 31.03. 2009

OGGETTO: Tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani

IL CAPO AREA AA.GG.

IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
- Vista l'ordinanza del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali in data 3 marzo 2009,
pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 23 marzo 2009, n. 68, concernente l'oggetto;
-testo il testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267; -Visto il regolamento di Polizia veterinaria approvato con d.P.R. 8 febbraio 1954, n. 320; -Visto lo statuto comunale;
RENDE NOTO
che con il provvedimento prima richiamato, entrato in vigore il giorno 23 marzo 2009 ed efficace fino al 22 marzo 2011, è stato disposto:

Art 1
1. II proprietario di un cane è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell'animale e risponde, sia civilmente che penalmente, del danni o lesioni a persone, animali e cose provocati dall'animale stesso.
2. Chiunque, a qualsiasi titolo, accetti di detenere un cane non dl sua proprietà ne assume la responsabilità per il relativo periodo.
3. Ai fini della prevenzione dei danni o lesioni a persone, animali o cose il proprietario e il detentore di un cane devono adottare le seguenti misure:
• utilizzare sempre il guinzaglio ad una misura non superiore a mt 1,50 durante la conduzione dell'animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per cani individuate dai comuni;
• portare con sé una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio per l'incolumità di persone o animali o su richiesta delle Autorità competenti;
• affidare il cane a persone in grado di gestirlo correttamente;
• acquisire un cane assumendo informazioni sulle sue caratteristiche fisiche ed etologlche nonché sulle norme in vigore;
• assicurare che il cane abbia un comportamento adeguato alle specifiche esigenze di convivenza con persone e animali rispetto al contesto in cui vive.
4. Vengono Istituiti percorsi formativi per i proprietari di cani con rilascio di specifica attestazione denominata patentino. Detti percorsi sono organizzati da parte dei comuni congiuntamente con le aziende sanitarie locali, in collaborazione con gli ordini professionali dei medici veterinari, le facoltà di medicina veterinaria, le associazioni veterinarie e le associazioni dl protezione degli animali.
5. II medico veterinario libero professionista Informa I proprietari di cani in merito alla disponibilità dl percorsi formativi e, nell'interesse della salute pubblica, segnala ai servizi veterinari della ASL la presenza, tra i suoi assistiti, di cani che richiedono una valutazione comportamentale, in quanto impegnativi per la corretta gestione ai fini della tutela dell'incolumità pubblica.
6. 1 comuni In collaborazione con i servizi veterinari, sulla base dell'anagrafe canina regionale decidono, nell'ambito del loro compito di tutela dell'incolumità pubblica, quali proprietari di cani hanno l'obbligo di svolgere i percorsi formativi. Le spese riguardanti i percorsi formativi sono a carico del proprietario del cane.
7. II Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali con proprio decreto, emanato entro sessanta glomi dall'entrata In vigore della presente ordinanza, stabilisce l criteri e le linee guida per la programmazione dei corsi di cui al comma 4.
Art 2
1. Sono vietati:
• l'addestramento dl cani che ne esalti l'aggressività;
• qualsiasi operazione di selezione o di incrocio di cani con lo scopo di svilupparne l'aggressività;
• la sottoposizione di cani a doping, così come definito all'art. 1, commi 2 e 3, della legge 14 dicembre 2000, n. 376;
• gli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia di un cane o non finalizzati a scopi curativi, con particolare riferimento a:
1) recisione delle corde vocali;
2) taglio delle orecchie;
3) taglio della coda, fatta eccezione per t cani appartenenti alle razze canine riconosciute alla F.C.I. con caudotomia prevista dallo standard, sino all'emanazione di una legge di divieto generale specifica In materia. II taglio della coda, ove consentito, deve essere eseguito e certificato da un medico veterinario, entro la prima settimana di vita dell'animale;
• la vendita e la commercializzazione dl cani sottoposti agli
interventi chirurgici di cui alla lettera d).
2. Gli interventi chirurgici su corde vocali, orecchie e coda sono consentiti esclusivamente con finalità curative e con modalità
conservative certificate da un medico veterinario. Il certificato veterinario segue l'animale e deve essere presentato ogni quàlvolta richiesto dalle autorità competenti.
3. Gli interventi chirurgici effettuati in violazione al presente articolo sono da considerarsi maltrattamento animale al sensi dell'articolo 544-ter del codice penale.
4. E' fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse.

Art 3
1. Fatto salvo quanto stabilito dagli articoli 86 e 87 del decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320 «Regolamento di Polizia veterinaria», a seguito di morsicatura od aggressione i Servizi veterinari sono tenuti ad attivare un percorso mirato all'accertamento delle condizioni psicofisiche dell'animale e della corretta gestione da parte del proprietario.
2. I Servizi veterinari, nel caso di rilevazione di rischio potenziale elevato, in base alla gravità delle eventuali lesioni provocate a persone, animali o cose, stabiliscono le misure di prevenzione e la necessità di un intervento terapeutico comportamentale da parte di medici veterinari esperti in comportamento animale.
3. I Servizi veterinari devono tenere un registro aggiornato dei cani identificati al sensi del comma 2.
4. 1 proprietari dei cani Inseriti nel registro di cui al comma 3 provvedono a stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi causati dal proprio cane e devono applicare sempre sia ll guinzaglio che la museruola al cane quando si trova in aree urbane e nel luoghi aperti al pubblico.

Art. 4
1. E vietato possedere o detenere cani registrati al sensi dell'art. 3, comma 3:
a) ai delinquenti abituali o per tendenza;
• a chi è sottoposto a misure di prevenzione personale o a misura dl sicurezza personale;
• a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per delitto non colposo contro la persona o contro il patrimonio, punibile con la reclusione superiore a due anni;
• a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva o decreto penale di condanna, per 1 reati dl cui agli articoli 727, 544-ter, 544-quater, 544-quinquies del codice penale e per quelli previsti dall'ari 2 della legge 20 luglio 2004, n. 189;
• ai minori di 18 anni, agli interdetti ed agli inabili per Infermità di mente.

Art 5
1. La presente ordinanza non si applica ai cani in dotazione alle Forze armate, di Polizia, di Protezione civile e dei Vigili del fuoco.
2. Le disposizioni dl cui all'art. 1, comma 3, lettere a) e b) e all'art. 2, tomaia 4 non si applicano ai cani addestrati a sostegno delle persone diversamente abili.
3. Le disposizioni di cui all'art. 1, comma 3, lettere a) e b) non si applicano al cani a guardia e a conduzione delle greggi e ad altre tipologie di cani comunque Individuate con proprio atto dalle regioni o dai comuni.

Art. 6
1. Le violazioni delle disposizioni della presente ordinanza sono sanzionate dalle competenti Autorità secondo le disposizioni in vigore.

Art, 7
1. La presente ordinanza ha efficacia per 24 mesi a decorrere dal glomo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

 

I documenti inseriti hanno valore unicamente indicativo. A causa del processo di scansione delle pagine alcune parole o numeri potranno subire alterazioni di significato o valore
Per i testi ufficiali vedere bandi affissi nell'apposita bacheca comunale o richiederli agli uffici competenti

  

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